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Raquel Marcen Jimeno

Una giovane chef con il suo ristorante 

Su di me


NOME: Raquel Marcen Jimeno

NAZIONE: SPAGNA

CITTA': Zaragoza

NAZIONALITA': Spagnola

BACKGROUND: Scuola secondaria, Formazione professionale continua

AZIONE/SETTORE: Servizi

POSIZIONE: Titolare

ORGANIZZAZIONE: Meli Melo Restaurant 

 

Il mio Background e la mia carriera

Ancora prima di entrare nella scuola di ristorazione “TOPI”, avevo lavorato in diversi ristoranti e fast food. Alla fine dei miei studi sono andata a fare pratica fuori della penisola iberica, lavorando in diversi ristoranti di altissimo livello. Al mio ritorno sono stata assunta in uno dei migliori ristoranti di Zaragoza, fino a quando ho deciso di mettermi in proprio nel 2005. Il mio ristorante si chiama Meli Melo; ho fino a 5 dipendenti, a seconda della stagione.

La mia esperienza

Ho avuto problemi economici perché non personalmente non disponevo di capitali miei da investire, così ho dovuto prendere un prestito e usufruire dei benefici sociali a cui il mo caso consentisse di accedere. La mia famiglia non ha sollevato alcun problema, nonostante il timore suscitato dal vedere una giovane donna che lasciava un lavoro stabile per imbarcarsi in un progetto senza alcuna sicurezza di riuscita. I miei problemi personali nascevano soprattutto dalle paure per la riuscita del mio progetto; non sapevo se sarei stata in grado di portare la successo il mio progetto. Ero sempre combattuta tra “Io voglio portare a termine il progetto” e “Ma sarò capace di farlo?”.

In realtà non posso dire di essere stata vittima della discriminazione. Di certo, l’essere giovane e ed essere donna ha creato sfiducia iniziale nel mio progetto, ma non posso dire di aver vissuto grossi problemi a causa della mia condizione. La famiglia è stata il segreto del mio successo. Senza di loro non sarei riuscita ottenere nulla, non sarei dove sono ora e non sarei la persona che sono. Anche la mia formazione ha svolto un ruolo molto importante: mi ha dato le basi per lavorare bene ed è un fattore indispensabile per la riuscita lavorativa. Penso che anche il mio carattere mi abbia aiutata: cerco di fare tutto il possibile per soddisfare chi mi sta intorno, e questo aspetto è di importanza vitale in un’attività economica. Pensare che se tutto diventa possibile se lo si vuole veramente, mi ha dato l’energia per  consolidare la mia attività 

 

Le mie abilità

 

Penso di avere una grande capacità di apprendere e di riversare le nuove conoscenze nel mio lavoro; mi adatto facilmente ai cambiamenti. Ascolto e presto attenzione ai problemi degli altri, e mi piace lavorare con altre persone. Mi piace anche il lavoro di squadra. Cerco sempre di mediare quando sorgono discussioni, perché mi piace negoziare per far raggiungere un accordo soddisfacente a tutte le parti in causa. Mi considero in grado di risolvere i problemi trovando le soluzioni più idonee e sono in grado di prendere decisioni rapidamente quando necessario. Non esito a chiedere consigli e sono in grado di utilizzare l'esperienza e i consigli degli altri. Mi considero una persona onesta; cerco di mettere a proprio agio le persone che mi sono vicine, perché non posso sopportare l'ostilità nei luoghi di lavoro. Qualità: mi considero una persona modesta, molto attiva e aperta, collaborativa, persistente e fiduciosa. Sono molto pratica, flessibile e aperta. Penso anche che sono in grado di assumermi rischi.

 

Consigli e Suggerimenti

Il mio consiglio è: “Se sai ciò che vuoi, non fartelo scappare”. Le donne che vogliono avviare una loro impresa devono essere informate accuratamente su tutte le possibili risorse a cui eventualmente attingere e sviluppare un progetto concreto e ponderato. Una volta concluso questo passaggio, dovranno sempre vigilare con attenzione su quanto accade, perché il successo della loro attività non è un dato che può essere dato per scontato. Nel caso in cui la loro esperienza non andasse a buon fine, devono valutare questo momento non come un fallimento, ma come esperienza di vita. L'imprenditorialità può dare esiti positivi se si lavora con cura ed attenzione estreme, nella speranza di superare i nostri limiti. Se il motivo che spinge a diventare un imprenditore è quello di non avere superiori o quella di trovare un’opzione lavorativa migliore di quella attuale, penso che sarebbe meglio lasciar perdere questa idea; penso che queste motivazioni possano portare solo al fallimento del progetto.

Una delle più grandi sfide che ci si trova di fronte quando si avvia un progetto imprenditoriale è rendersi conto che non si deve mai smettere di rinnovarci e di apprendere, e questo vale non solo nell’ambito lavorativo. Dovete sempre migliorare e imparare dai vostri errori. I miei motti : “Ogni giorno deve essere come il primo”; “Nessuno è indispensabile”

 

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