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Vesna Milek

Autrice di appassionanti bestseller e giornalista famosa per le sue interviste-. 

 

Su di me

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NOME: Vesna Milek

NAZIONE: Slovenia

CITTA': Ljubljana

NAZIONALITA': Slovena

BACKGROUND: Percorso universitario

AZIONE/SETTORE: Giornalista, scrittrice, pubblicista

POSIZIONE: Libero professionista

ORGANIZZAZIONE:  

 

Il mio Background e la mia carriera

Quando intervisto qualcuno, cerco di vedere il mondo con i suoi occhi; ho dedicato gran parte della mia vita alla realizzazione di interviste lunghe e approfondite, attualmente raccolte in due volumi. 

Non reputo un giornalista nel senso stretto del termine; mi reputo semplicemente una persona interessata alla gente. Ho scritto sette libri, tra cui tre romanzi; sono tutti entrati nella classifica dei libri più venduti in Slovenia. 

Non ho mai pianificato la mia vita, ho semplicemente reagito a quanto mi si poneva davanti. 

È per questo che ho accettato la proposta di esibirmi in teatro in una commedia diretta dal noto regista sloveno Tomaž Pandur; del resto, non possibile rifiutare di recitare il ruolo di Grushenka ne “I fratelli Karamazov”? Ho accettato anche di recitare in alcuni film. 

Credo che arriverà anche il momento in cui deciderò di abbandonare il giornalismo, ma per ora devo dire che “le parole mi sgorgano fuori di notte e mi obbligano a scrivere”.

 

La mia esperienza

La mia scrittura è stata indubbiamente stata influenzata molto da Henry Miller. Anche se riconosco che non è lo scrittore migliore in assoluto, mi identifico profondamente nella sua scrittura, quasi da sentirlo parte del mio DNA. Effettivamente, come lui, anche io sono profondamente attratta da tutte quelle persone definibili come “cacciatori di momenti”. Sembra un clichè, ma per quel che mi riguarda, considero un successo anche soltanto la possibilità di fare il lavoro che mi piace. 

Mi sento privilegiata per avere  la possibilità di intervistare – e quindi anche di discutere - con persone veramente interessanti. D’altra parte il mio successo si può misurare in termini concreti: ad esempio, del mio romanzo “Cavazza” sono state vendute oltre 10.000 copie, e per una popolazione di 2 milioni di persone come quella slovena è davvero un risultato notevole. 

Questo stesso romanzo, già da tre o quattro anni, è il primo tra i libri presi in prestito nelle biblioteche. Tutti i miei libri sono stati ristampati: questo è un ulteriore successo. Questo significa che alle persone piace quello che scrivo, e di questi tempi anche questo è un indice enorme di successo. Ostacoli? Credo che siano sempre esistiti solo nella mia mente e mi assumo la responsabilità per la maggior parte di quelli che ho incontrato. Piuttosto, spesso nascondo la testa sotto la sabbia: sono fatta così. Gli ostacoli di cui mi ricordo risalgono al periodo in cui ho sofferto molto a causa di un vero e proprio linciaggio pubblico perpetrato nei miei confronti  da un gruppo di persone, che mi hanno discreditato come persona, come donna e come scrittrice dopo l’uscita del mio primo libro, perché a loro non piaceva quello che avevo scritto.

 

 

Le mie abilità

Non ho mai saputo esattamente cosa volevo diventare. Probabilmente la scrittura ha fatto sempre parte di me. Mi raccontano che ho imparato a leggere molto precocemente, intorno ai tre-quattro anni. Ho sempre amato scrivere, leggere e parlare, anche se sono molto più brava come scrittrice che come oratrice.  Probabilmente il mio lato migliore è la capacità di rispondere senza esitare alle sfide che la vita stessa mi pone, afferrando tutte le opportunità che attraversano il mio cammino.

 

Cosnigli e sugerimenti

Le donne possono essere molto crudeli verso le altre donne, ma sono anche in grado di aiutarsi vicendevolmente. Per questo motivo è fondamentale capire immediatamente a quale delle due tipologie appartenga la donna che ci troviamo di fronte: se è una donna che può davvero aiutarci a crescere o se è una donna che semplicemente finge di aiutarci. Io non ho un motto a cui  ispirarmi, ma sento molto mia una frase di Henry Miller:  “Se un uomo vivesse secondo ciò che deve fare, non riuscirebbe a scrivere una singola parola”. Anche io non vivo seguendo le regole, non sono perfetta; probabilmente questo è il motivo per cui io scrivo.

 

 

 

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