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Uršula Cetinski

Direttore generale del più grande centro culturale e congressuale della Slovenia 

Su di me


NOME: Uršula Cetinski

NAZIONE: Slovenia

CITTA': Ljubljana

NAZIONALITA': Slovena

BACKGROUND: Istruzione superiore : Facoltà di Lettere, laureata in Letteratura comparata e lingua tedesca , Master in Studi Avanzati ( Art & Media Management) , all'Università di Linz , Austria

AZIONE/SETTORE: Cultura

POSIZIONE: Direttore generale

ORGANIZZAZIONE: Cankarjev dom, Culture and Congress Centre

 

Il mio Background e la mia carriera

Mi sono laureata in letteratura comparata e lingua tedesca presso la Facoltà di Lettere a Lubiana. Ho partecipato al programma post-laurea KulturKontakt presso l'università  Jochannes Kepler di Linz (Austria). Ho un master in management della cultura (Master in Advanced Studies ). Ai tempi dei miei studi universitari alla Facoltà di Lettere ero una giornalista di Radio Studenti, e poi sono stata assunta per la posizione di redattore per il settore culturale. Sono stata una drammaturga e  ho diretto un gruppo teatrale chiamato Koreodrama, sono stata co-fondatrice e direttrice artistica del festival “Città delle donne”. Sono stata direttrice artistica a Cankarjev dom per otto anni, poi manager e art director presso il teatro Mladinsko per altri otto anni. A partire dalla metà di ottobre del 2014 sono diventata direttore generale di Cankarjev dom. Sporadicamente lavoro come drammaturga, pubblicista, traduttrice di lingua tedesca e autrice dell’atto unico “Alma”, un testo teatrale su Alma Karlin, la viaggiatrice che girato tutto il mondo.

 

La mia esperienza

I principali fattori del mio successo sono: la formazione continua sull'arte e sulla gestione degli aspetti culturali, una  grande passione per l'arte, contatti con circoli culturali a livello internazionale, il piacere di lavorare con le persone e di coordinare il loro lavoro, aver sviluppato importanti esperienze internazionali e anche un po’ di fortuna. Per me è stato importante il mio mentore, il dr. Herwig Pöschl dell'Università di Linz, ma anche il sostegno di mio marito, di mio figlio e mia madre. La mia famiglia ha sempre capito cosa era importante per me. Non ho dovuto affrontare molte difficoltà nella mia carriera, ma ho lavorato molto senza essere pagata. All'inizio ho spesso ricevuto una retribuzione più bassa di quella offerta ai miei colleghi uomini, mi sono stati affidati progetti che avevano budget ridotti; inoltre, prima di essere nominata come direttrice generale del Cankarjev dom sono stata oggetto di commenti sessisti o critici sulle mie capacità di condurre il più grande centro culturale sloveno.

 

 

Le mie abilità

Nella mia carriera sono state utilissime le competenze affinate nei diversi ambiti dell'arte dove ho lavorato, soprattutto quelle relative alla gestione di eventi culturali e performance artistiche; più tardi ho acquisito anche conoscenze ed esperienza in materia di management, presso la Kustav Käser Training.

Sono state molto utili anche la partecipazione a conferenze di vario tipo così come seminari sul management e incontri con esperti. Ho incontrato manager e direttori artistici di festival e teatri, di centri culturali europei ed extraeuropei. Credo anche che sia utile conoscere il funzionamento di istituzioni culturali simili tra loro ma sparse in tutti i paesi del mondo.

Conoscere bene la lingua inglese e quella tedesco è molto importante. E' molto utile essere in grado di comunicare. Il mio rispetto per le persone e la propensione al dialogo sono le mie competenze chiave, così come la mia capacità di ascolto empatico.

 

Consigli e Suggerimenti

Provo un interesse molto speciale per il regista tedesco e regista teatrale R.W. Fassbinder: “Ich war ganz unten, so lernte ich Fliegen” (ero in basso, così ho imparato a volare). È essenziale essere in grado di gestire i fallimenti e i momenti difficili. Tutto è molto facile quando abbiamo successo, ma è solo nei momenti di crisi che si può comprendere il valore di un manager culturale; come e se siamo stati capaci superato momenti difficili dice molto su noi stessi.

Questo verso di Fassbinder è una bella metafora di come momenti bui della nostra vita possono essere fonte di ispirazione: gli ostacoli e le difficoltà possono renderci più forti e farci conoscere veramente noi stessi. Il mio consiglio per le giovani donne è quello di perseguire il loro sogno con coraggio, pretendere di essere trattate allo stesso modo degli uomini e al momento di prendere decisioni sulla vita di altre donne non ripetere lo schema patriarcale, ma trattarle in modo paritario, come si tratterebbero i colleghi uomini; quando è possibile, incoraggiate le altre donne. 

 

 

 

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