EnglishΕλληνικάΕspañolčeštinaDeutschItalianoNederlandsSlovenščina

Maria Lopez Palacin

Responsabile di un settore dedicato al metallo e riciclaggio.

Su di me


NOME: Maria Lopez Palacin

NAZIONE: SPAGNA

CITTA': Zaragoza

NAZIONALITA': Spagnola

BACKGROUND:Economia aziendale presso la Facoltà di Scienze economiche e aziendali dell'Università di Saragozza

AZIONE/SETTORE: Industria

POSIZIONE: Responsabile

ORGANIZZAZIONE: Lopez Soriano Group

 

Il mio Background e la mia carriera

Appartengo alla terza generazione di un’azienda che appartiene ad una famiglia aragonese; l’azienda è conosciuto come Grupo Lopez Soriano. Lì ho iniziato il mio primo stage all'età di 17, abbinando lo studio con il lavoro.

Siamo un gruppo molto diversificato anche se ci occupiamo principalmente della lavorazione di ferro ed acciaio, motore e riciclaggio di  materiali elettrici ed eterico. Ho studiato Economia e Commercio e successivamente mi sono impegnata alla nella gestione e amministrazione del nostro gruppo, ma sono anche sono un’insegnante di musica, diplomata in solfeggio: ho conseguito infatti un titolo equipollente alla laurea. Ho studiato musica per sette anni.

Alla fine degli anni '90, mi sono trasferita a Dusseldorf, in Germania, dove ho lavorato presso diversi reparti della multinazionale Thyssen Krupp. Dal 2000, sono diventata responsabile delle società del nostro gruppo che operano nella “Divisione Automobile”: sono aziende fornitrici della General Motors Spagna.

Dal 2001 sono il Vice Presidente della Camera di Commercio di Saragozza. Sono la prima donna a ricoprire tale posizione e quella di Presidente della Fiera di Saragozza. Dal 2005 sono Console Onorario per la Germania a Saragozza e Delegata per l'Aragona presso la Camera di Commercio Tedesca in Spagna. Appartengo anche di più Consigli Direttivi come quello della Fondazione San Valero, della Fondazione dell'Università San Jorge, della Fondazione della Società Universitaria e dell'Associazione di San Juan de la Peña, solo per citarne alcuni.

La mia esperienza

Non ho dovuto fronteggiare problemi finanziari: faccio parte della terza generazione dell’azienda di famiglia, sono entrata una società finanziariamente stabile. La mia posizione di rilievo non mi ha causato alcun problema; sono stata accettata senza difficoltà dai dipendenti della società. Piuttosto, è stato molto difficile essere valutata per quello che sapevo fare, senza essere paragonata a mio padre, e senza essere giudicata sui motivi per cui io sono arrivata a ricoprire la mia posizione apicale.

Ho dovuto affrontare problemi sociali: ho iniziato a lavorare in azienda quando ero ancora molto giovane e come figlia del capo, così  a volte, in sede di negoziazione o di presentazione di una proposta mi sono scontrata con un atteggiamento negativo nei miei confronti.

Ho fronteggiato altri problemi, relativi alla numerosità degli incarichi che ricopro, oltre alla gestione dell’azienda di famiglia. Infatti, sono nei consigli direttivi di diverse istituzioni e fondazioni, con i relativi carichi di lavoro che questo comporta.

Bisogna organizzarsi molto bene, stabilire le proprie priorità ed essere in grado di mantenere la propria vita privata. Il mio più grande sostegno è stata la mia famiglia: ho potuto studiare quello che volevo, sono stata in grado di formarmi presso altre aziende e in altri settori economici, ho anche avuto l'opportunità di lavorare all'estero prima di  dedicarmi alla nostra azienda. Inoltre, i miei rapporti professionali e le persone che ho incontrato mi hanno permesso di prendere parte alla vita di molte istituzioni.

Tutto questo mi ha aperto molte porte e, allo stesso tempo, ha fatto sì che molte organizzazioni mi proponessero di entrare  a far parte delle loro strutture direttivi. Le figure che mi hanno ispirato: mio padre e mio nonno.

 

Le mie abilità

Secondo me l'imprenditorialità richiede grande capacità di adattamento a qualsiasi tipo di cambiamento. Assegno molta importanza anche al  lavoro di  squadra e mi piace lavorare con altre persone. Inoltre, ritengo essenziale che alla fine di una trattativa tutte le parti in causa siano soddisfatte delle soluzioni adottate. Ritengo inoltre un requisito fondamentale saper pianificare e organizzare in modo efficace le varie attività che si devono sviluppare. Inoltre, penso che sia molto importante essere in grado di prendere una decisione velocemente. Penso di essere una persona molto attiva e aperta: mi piace restare a contatto con le persone con cui lavoro. Inoltre, sono molto ottimista  nel mio lavoro, e ho una visione strategica. Sono una donna flessibile e molto concreta. Mi piace realizzare in tempi brevi ciò che è stato pianificato, lavorando con cura e attenzione. Soprattutto, sono sempre stata completamente autonoma in tutto ciò ho fatto.

 

Consigli e Suggerimenti

Il mio consiglio una donna che voglia avviare una sua attività economica è di dedicarsi totalmente alla realizzazione del suo progetto, ma sempre tutelandosi. E’ meglio ritardare l’avvio del progetto per dedicare più tempo ad uno studio di fattibilità e mettere quindi a punto un progetto migliore,  con maggiori possibilità di successo, piuttosto che iniziare un’attività senza non aver valutato tutti i fattori in gioco. Ci sono diverse organizzazioni e istituzioni a cui ci si può rivolgere, vi consiglio di utilizzarle e di non esitare a chiedere loro suggerimenti utili al vostro progetto. E' meglio avviare un’azienda in modo lento ma sicuro, piuttosto che  andare di fretta e sbagliare.

La scelta di diventare imprenditrici è molto impegnativa e merita un’attenta riflessione. Secondo me l'imprenditorialità è qualcosa di cui non si può fare a meno; senza imprenditori, non ci sarebbero le imprese e, senza le imprese, non esisterebbe il settore privato, che è una parte per la sostenibilità della società. Il mondo è in continuo movimento, nascono continuamente nuove esigenze a cui gli imprenditori possono dare risposta.

Inoltre, essere imprenditori significa essere creativi, saper decidere rapidamente e avere capacità di analisi. Chi è imprenditrice vive la sfida di dover superare ostacoli importanti, come ad esempio la paura del fallimento. E’ importante superare i primi mesi, sono molto duri e possono generare scoraggiamento. Il mio motto è: “Sorridi, è gratis”.

Altro in questa categoria: « Maria Fontecha Teresa Azcona »
  • Default
  • Title
  • Random

Per accettare o rifiutare i cookies su questo sito, clicca su uno dei link seguenti